lunedì 15 settembre 2008

Il sapore di una bianca

Il mio primo allenamento, non posso scordarlo.
Era nel mese di Maggio, in quel periodo nel mio paese c'erano solo scuole di karate e jujitsu mentre io sognavo il Kung Fu dei Film.
Quando conobbi il mio Maetro, provenivo dal Karate Shotokan e mi stupii nel notare le somiglianze delle prime serie di parate con quello stile di Kung Fu Vietnamita chiamato Lao Long Dao.
In quei primi mesi iniziai ad intuire la radice comune delle Arti Marziali ovvero la logica della costituzione di certe tecniche e principi: il periodo storico, la Filosofia dominante, la conformazione Geografica e le caratteristiche fisiche-anatomiche dell'essere umano che applicava le tecniche.
Quando sei una bianca, fai tutto con immenso entusiasmo anche gli ostacoli più insormontabili si sciolgono in un bicchiere d'acqua.
In quel tempo era bellissimo allenarsi tutti i giorni e ogni fine settimana si andava sempre fuori, anche con il freddo, con il solo scopo di migliorarsi.

.. Più passano gli anni,
più ci si spoglia del superfluo e arrivano inesorabili i momenti di profonda crisi, quelli che fanno strage di persone ordinarie formando Guerrieri.
Nel frattempo, assieme al Maestro abbandonammo il Lao Long Dao, per fondare La scuola di Am Ju Tao Kung Fu. Perché faccio tutti questi nomi?

Semplicemente perché in quel periodo,quando sei bianca,non importano i colori o i nomi ma Importa apprendere,conoscere e allenare il più possibile le tecniche apprese.

Dopo 6 Anni, dopo tanti momenti di crisi, dopo tormentati periodi di svogliatezza, mi investirono dell'Onore di essere Istruttore e iniziai a praticare (quando potevo) anche il Jujitsu.
Dopo molte ore di allenamento mi accorsi di una cosa importante:

"Dov'era Finito il sapore della Bianca?"
"Durante gli allenamenti tutto era diverso.. ma cos'era successo?"

Questo mi chiedevo nei mesi passati.
Iniziai ad Allenarmi da solo, giorno dopo giorno,proprio come nei primi anni ed ecco ri-spuntare quel sapore.
Quel ardore che ti fa allenare un ora e mezza, due ogni sera dopo otto di lavoro... quel sapore per cui non vedi l'ora di tornare a casa per allenarti.

... Ho capito solo ora da Istruttore che uno dei segreti per continuare è non perdere lo Spirito, il Sapore e la Coscienza di come affronta un allenamento una Bianca ...

Ho capito una delle essenze del mio Stile.. AM (Vietnamita =AM-DUONG =Ying Yang) JU (Giapponese= GO JU = Duro Morbido = Ying Yang) Tao (Cinese = Ying Yang) ... ovvero :

"Supera le barriere di ogni preconcetto ed impara tutto come fa una bianca, pura, alla prima espressione di se nell'Arte Marziale con tanta voglia di migliorarti"

Ora so che sono solo all'Inizio...

(Scritto in collaborazione con Ashar)

9 commenti:

ishin ha detto...

"Mente zen, mente di principiante" di Shunryu Suzuki

SuppaMan ha detto...

Si :-) Ora dove ti porterà la tua Strada Guerriera?

CRAMPO ha detto...

Io son proprio bianca bianca... sono ignorante di tante cose teoriche, non so nemmeno quali sono tutti i colori delle cinture del kung fu ma mi sono accorto di una cosa. Tutte le arti marziali (per lo meno quelle che conosco io) hanno in comune questa cosa. In tutte il colore della prima cintura è il bianco. Forse significa che il principiante è come un foglio di carta bianco che aspetta di essere riempito di colori. Il bianco è vuoto ma sul biano è possibile pitturare qualsiasi altro colore. E' nulla ma può diventare tutto.

Viviana B. ha detto...

Sono d'accordo con Crampo: tutte le arti marziali (per lo meno quelle che conosco io) hanno in comune questa cosa: in tutte il colore della prima cintura è il bianco. Forse significa che il principiante è come un foglio di carta bianco che aspetta di essere riempito di colori.
Non so se sia effettivamente questo il significato, fatto sta che, ora che bianca non sono più, capita che una bianca mi faccia una domanda che mi lasci lì perplessa e stupita perchè mi riporta a considerare con occhi nuovi una cosa che ritenevo ormai nota ed assodata.
Le bianche, un po' come i bambini, hanno l'ignoranza. Ma quell'ignoranza positiva, intesa proprio come "non conoscenza", che porta a vedere ogni cosa con occhi nuovi, privi di preconcetti.
E Ishin ha, ancora una volta, dimostrato di essere una guerriera molto, molto saggia... :-)

SuppaMan ha detto...

Colgo il permesso raccontandovi un racconto di fronte a questo thè.
Si dice che un tempo le cinture delle arti marziali seguissero i colori dell'arcobaleno ma non riuscendo a riprodurli tutti si stoffa si codificarono le scale colori.
C'è un altra storia, riscontrabile nello shaolin, che dice che ci sono solo tre cinture: Principiante, Intermedio, Esperto.
Eppoi ci siamo noi, il bianco è il colore neutro della purezza e il nero è il bianco riempito della consapevolezza ma, dovete sapere che per certi stili vietnamiti il bianco corrisponde alla nera e la nera corrisponde al nostro bianco.
Per loro.. all'inizio il praticante è grezzo.. quindi cintura nera.. quando si libra nell'arte levandosi via il superfluo diventa maestro e indossa il colore della purezza ovvero il bianco.

Atma Namasté a tutti :-)

Il Biondo ha detto...

Il mio maestro sostiene che un vero praticante di qualsiasi arte deve allenarsi ogni giorno come se fosse il primo! Niente di più vero, la presunzione di sapere ti allontana dall'apprendere!
Mi piace stare sotto a questo cielo con voi!
Buon Viaggio

rik ha detto...

bello e vero: anche a me capita che dovendo sempre ripartire provo sempre il piacere iniziale, pur nel gusto di sottopormi quando posso all'esperienza dell'esame, che purtroppo ho ancora incompleta...due esami nello judo, sino a verde nel taekwondo, fine anni '70, fino a blu nel karate e solo preparato l'esame per marrone...poi ero via il giorno dell'esame...

ma l'arte marziale è di per sè stupenda al di là delle cinture colorate

il piacere di imparare ad aprire la mano o a stringere il pugno, sempre diverso con più consapevolezza o forza o leggerezza

ciao da riccardo

Viviana B. ha detto...

Bello il tuo viaggio/spiegazione tra le fasce ed i colori! Grazie, Suppaman! :-)

ishin ha detto...

Fra pochi giorni vi farò sapere....ci sto lavorando.
Bellissima la storia sulla cintura bianca; io nel mio percorso spirituale mi sono sentita cosi...un processo di disincrostazione.